venerdì 7 gennaio 2011

Anno nuovo, nuove abitudini

Anno nuovo

Molti usano fare una lista di buoni propositi all’apparire dell’anno nuovo. Fino ad ora, il mio anno nuovo coincideva solitamente con settembre, inizio del nuovo anno scolastico. Questa volta ho dovuto prendere delle decisioni (e dovrò prenderne altre) in concommittanza con l'anno nuovo sul calendario.

Buoni propositi per l'anno 2011

- passare meno tempo possibile davanti allo schermo del computer

Per realizzare questo proposito, ho ripescato dal mobile dei quaderni e una collezione di lapis non utilizzata. Non posso usarli per le traduzioni, ma li userò per gli articoli dei vari blog.

- spegnere il computer (e il suo maledetto rumore!) alla fine di una giornata lavorativa NORMALE

Ho comprato un notebook piccolino che non fa nessun rumore. Oltre a sostituire la radio che non trova più il segnale nella mia casa, mi permette di sedermi dove voglio, lavorare ad uncinetto e fare networking senza dovermi sedere nuovamente davanti allo schermo grande. Spegnerò il computer fisso dopo aver lavorato una normale quantità di ore, non più di 8.

- Creare oggetti tangibili.

Tradurre è un’attività senza risultati tangibili. Tutto succede e sparisce nello spazio del cervello mio e quello di un computer. Il cervello e le mani non possono essere costantemente costretti a creare qualche cosa che non possono toccare! Ho comprato lana per lavorare ad uncinetto e ho ripescato tutti i fili per ricamare dai vari cesti per finirli e iniziarne dei nuovi.

- Prezzi massimi per commesse minime e processi velocizzati

I lavori minimi avranno un prezzo massimo, personalizzabile nell’arco dell’anno. Allo stesso tempo renderò minimi i processi amministrativi necessari con una tipologia di clienti come i miei.

- Riprendere una posizione corretta sulla mia sedia ergonomica

Qualche anno fa ho comprato una sedia ergonomica sulla quale ho preso l’abitudine di sedermi nel peggiore dei modi possibili ;>)))

- Mezz’ora di camminata all’aperto ogni giorno

Questo non è facile da realizzare perché detesto fare le passeggiate, specie da sola. Come alternativa c'è il lavoro nel giardino e nei peggiori dei casi farò il giro di casa almeno 5 volte al giorno. Vivo in mezzo alla natura, non me la voglio perdere davanti allo schermo come ho fatto negli ultimi anni.

1 commento:

elisabetta ha detto...

diciamo la verità, in questo lavoro non ci potremo mai separare da certe 'cattive' abitudini... chi come noi ci lavora da oltre un decennio si da dei buoni propositi ogni anno ma poi ci ricade... penso comunque che facciamo parte di una categoria professionale un pochino privilegiata che utilizza a pieno gli enormi vantaggi del telelavoro.