mercoledì 10 agosto 2011

Lo specchio di Totò

Kafka ( o Beckett):

"Ma tu, quando il cliente mi ordina uno sconto perché vuole 5 sesamini in meno sul panino che gli devo fare, glielo dai? E' normale che mi chiede uno sconto del genere?"

"Ma si, è normale, figuriamoci, 5 sesamini in meno costano di meno anche a te quindi glielo devi dare questo sconto"

"Ma sai, io non conosco i tuoi panini col sesame, sui miei panini prima li tolgo e poi ce li rimetto quindi quelli che prima ho tolto e poi ce li ho rimessi, è giusto che lui non li paga"

"A me sembra un'assurdità, ma non volendo offendere nessuno, dico che forse è normale."

"Te una volta glielo fai questo sconto ma poi sarà meglio che gli dici che non deve diventare un'abitudine"

Povero Totò, una vita sprecata a tenerci lo specchio davanti.....

E io pago!

venerdì 7 gennaio 2011

Anno nuovo, nuove abitudini

Anno nuovo

Molti usano fare una lista di buoni propositi all’apparire dell’anno nuovo. Fino ad ora, il mio anno nuovo coincideva solitamente con settembre, inizio del nuovo anno scolastico. Questa volta ho dovuto prendere delle decisioni (e dovrò prenderne altre) in concommittanza con l'anno nuovo sul calendario.

Buoni propositi per l'anno 2011

- passare meno tempo possibile davanti allo schermo del computer

Per realizzare questo proposito, ho ripescato dal mobile dei quaderni e una collezione di lapis non utilizzata. Non posso usarli per le traduzioni, ma li userò per gli articoli dei vari blog.

- spegnere il computer (e il suo maledetto rumore!) alla fine di una giornata lavorativa NORMALE

Ho comprato un notebook piccolino che non fa nessun rumore. Oltre a sostituire la radio che non trova più il segnale nella mia casa, mi permette di sedermi dove voglio, lavorare ad uncinetto e fare networking senza dovermi sedere nuovamente davanti allo schermo grande. Spegnerò il computer fisso dopo aver lavorato una normale quantità di ore, non più di 8.

- Creare oggetti tangibili.

Tradurre è un’attività senza risultati tangibili. Tutto succede e sparisce nello spazio del cervello mio e quello di un computer. Il cervello e le mani non possono essere costantemente costretti a creare qualche cosa che non possono toccare! Ho comprato lana per lavorare ad uncinetto e ho ripescato tutti i fili per ricamare dai vari cesti per finirli e iniziarne dei nuovi.

- Prezzi massimi per commesse minime e processi velocizzati

I lavori minimi avranno un prezzo massimo, personalizzabile nell’arco dell’anno. Allo stesso tempo renderò minimi i processi amministrativi necessari con una tipologia di clienti come i miei.

- Riprendere una posizione corretta sulla mia sedia ergonomica

Qualche anno fa ho comprato una sedia ergonomica sulla quale ho preso l’abitudine di sedermi nel peggiore dei modi possibili ;>)))

- Mezz’ora di camminata all’aperto ogni giorno

Questo non è facile da realizzare perché detesto fare le passeggiate, specie da sola. Come alternativa c'è il lavoro nel giardino e nei peggiori dei casi farò il giro di casa almeno 5 volte al giorno. Vivo in mezzo alla natura, non me la voglio perdere davanti allo schermo come ho fatto negli ultimi anni.

lunedì 20 dicembre 2010

Tanto gentile e tanto onesta pare

Tanto gentile e tanto onesta pare
Zo lieftallig en oprecht is mijn lief,

la donna mia quand'ella altrui saluta,
wanneer zij een ander groet,

ch'ogne lingua deven tremando muta,
dat ik ril en woordeloos verstom,

e li occhi no l'ardiscon di guardare.
en mijn blik haar niet durft aan te kijken.


Ella si va, sendentosi laudare,
Zij omhult zich, als ze wordt geprezen,

benignamente d'umiltà vestuta;
met beminnelijke eenvoud;

e par che sia una cosa venuta
en lijkt uit de hemel op aarde neergedaald,

da cielo in terra a miracol mostrare.
om ons met een wonder te verblijden.

Mostrasi sì piacente a chi la mira,
Zo bekoorlijk is zij voor wie haar aanschouwt,

che dà per li occhi una dolcezza al core,
dat die aanblik het hart vervult met tederheid,

che 'ntender non la può chi no la prova,
onvatbaar voor wie het zelf niet beleeft,

e par che de la sua labbia si mova
en uit haar lippen lijkt zich een verschijning

uno spirito soave pien d'amore,
te bevrijden, zoet en liefdevol,

che va dicendo all'anima: Sospira.
die tot mijn ziel onafgebroken zegt: Verzucht.

Dante Alighieri, Vita nuova
Traduzione di Frauke Joris e Joris Wouters per il Concertgebouw Brugge - Baltic Festival 11.11.2010 - 14.11.2010

sabato 18 dicembre 2010

Il lato bello delle cose

Quello che ho scritto questi giorni indietro mi fa una brutta impressione. E' la strada della rabbia dettata da delusione e dalla paura di non riuscire a garantire un futuro ai miei figli. Anche a me stessa.

D'altra parte, quella rabbia, frustrazione, delusione e paura, vanno espresse. Se non le esprimo, neanche mi rendo conto che esistono e che potrebbero rischiare di prendere il sopravvento.

Lavorare o guadagnare non sono le cose più importanti nella mia vita, eppure ultimamente occupano quasi tutto il mio tempo. Non va bene. Vero è che la fine di questo andazzo è programmato per il primo di gennaio.

Le cose belle successe in una settimana o due di lavoro superano quelle brutte:

- Un cliente che mi da molto lavoro, ha avuto molta pazienza e ha controllato la lista dei job che ho dpvuto creare manualmente dopo aver perso un pezzettino di un mese di contabilità grazie al computer rotto e un back up sbagliato. Abbiamo accordato uno sconto da parte mia per lavori minimi.

- Un'altra cliente ha confermato una bellissima notizia. Da gennaio in poi inizio a scrivere un particolare tipo di manuale della sua azienda per eliminare quantità di testo; semplificare lo stile; definire gli scopi dei testi e i loro lettori; per eliminare i problemi causati dai testi di origine nel processo di traduzione (10 lingue) e i conseguenti problemi con le filiali estere.

- Un cliente che adoro ha riconfermato la traduzione di due manuali che un mese fa aveva disdetto.
Abbiamo parlato del suo metodo artigianale per risparmiare tempo sulla traduzione senza usare un Cat. Funziona. Lo applicherò anche io in tutti quei casi in cui so in anticipo che trados mi fa perdere tempo invece di restituirmelo.

- Lo stesso cliente ha iniziato a scrivere la sua "terza generazione" di manuali tecnici, basata sulla sua esperienza con le traduzioni in varie lingue. Il testo di origine in funzione delle traduzioni.

- Ho formulato un'offerta per le agenzie con cui lavoro egregiamente e per eventuali nuove che si presentano. L'offerta prevede uno sconto fine anno per determinate quantità di cartelle tradotte durante l'anno. Sconto del 5% sul preventivo in caso di pagamento entro 30 giorni.

- Per la prima volta in due anni, ho un mese e mezzo di lavoro già confermato.

- Ho rispettato il mio programma di lavoro e ho anche ricamato quasi tutti i giorni.

venerdì 17 dicembre 2010

Una settimana di ordinarie stramberie

Riassunto delle ordinarie stramberie ricevute da agenzie di traduzione, le cui commesse rappresentano meno di 500 euro all'anno del mio fatturato:

- vari ***preventivi*** per "una frase".

- Il nostro cliente vuole la traduzione settimanale di una news di 5 righe - veramente 5 righe - puoi farci un prezzo buono?

Alla mia risposta che fatturerò un minimo forfettario di 150 euro per un massimo 3x4/5 trafiletti di 5 righe e che fatturerò questo minimo forfettario anche nel caso in cui il cliente mandasse un solo trafiletto in tre mesi, l'agenzia risponde:

"allora fatturi 10 euro a news?

- Nonostante un mio messaggio dell'anno scorso, un'agenzia per la quale ho fatto un lavoretto da 30 euro (il quarto degli unici fatti per loro in un anno) mi manda un messaggio automatico che dice che quell'importo è troppo basso per autorizzarmi ad emettere loro una mia fattura.

Nel messaggio dell'anno scorso avevo ribadito che il loro messaggio invertiva diverse logiche del rapporto tra un cliente e il suo fornitore/collaboratore e che toccava eventualmente a me dire a loro che il mio minimo fatturabile mensile è comunque 50 euro, a prescindere dalle quantità minime tradotte.

Questa volta il minimo fatturabile è già nella fattura che spedirò all'agenzia in questione. Fatturerò lo stesso minimo a chiunque non abbia raggiunto 500 euro di commesse nel 2010. Ai clienti nuovi fatturerò il minimo di 50 euro fino a quando iniziano a trovare delle commesse per me in modo da garantirmi 500 euro all'anno minimo.

- "In allegato 2 doc da tradurre in fiammingo entro giovedì prossimo h 9,00.

Tutto il file word “xxxx”

SOLO la pagina N°11 del file pdf

Conteggio per il word: 1502 parole
Pagamento: euro 135,18

Per la pagina in pdf faremo il conteggio in target a euro 0,09 a parola."


Ho 51 anni, sto per compierne 52, so ragionare da adulta, ho studiato moltissimo e ho 26 anni di esperienza lavorativa, ma ho anche dei sentimenti. Primo: non accetto ordini da nessuno. Ma anche se lavorassi come dipendente in un'azienda, accetterei solo ordini formulati in un certo modo, cioè con rispetto per la mia persona.

Clienti che formulano le proprie "richieste" con prezzi e modalità stabiliti unilateralmente da loro, formulate come out/out, INVITANO IL COLLABORATORE A NON COLLABORARE, perché avrà sempre qualche cosa di meglio da fare. NON INVITANO il collaboratore a fare uno SFORZO per un cliente, a venirgli incontro, a soddisfare le sue richieste in qualunque momento e in qualunque situazione. Sono controproducenti ammesso che un cliente ci tenga a lavorare "in pace" e con collaboratori "fidati".

Se io fossi un'azienda che sta progettando di far tradurre dei documenti o che li sta già facendo tradurre da agenzie, inizierei a mettere seriamente in dubbio le promesse e le garanzie - tutte identiche - che queste sbandierano sui loro siti. I loro comportamenti con i loro collaboratori sono tali da NON garantire un bel niente e da rischiare seriamente di NON poter mantenere le promesse che fanno. Non tutte. Ci sono eccezioni, ma sono per l'appunto, eccezioni.

lunedì 29 novembre 2010

Una giornata qualunque

Le giornate qualunque di oggi non sono più uguali a quelle di tre anni fa. Ancora in piena crisi, la giornata qualunque contiene diversi gatte da pelare o da ignorare.

Da ignorare:

messaggi come quello che ho visto oggi in Langit, dove un tipo ha mandato in lista la sua risposta - che doveva mandare privatamente - ad una richiesta per una traduzione dall'olandese in italiano con un prezzo che fa rizzare i (miei) capelli: 0,06 euro a parola. La collega che aveva bisogno ha ovviamente scelto un collega con molta esperienza e un prezzo ben diverso, ma questi sono i tipici indici da cui deduco che perfino nella mia combinazione linguistica, ci sono ora molte persone che per svariati motivi - nessuno valido - chiedono prezzi che si aggirano intorno alla metà di quello che potrebbero chiedere.

Una carissima collega dice: fregatene. Certamente, sempre fatto. Ma negli ultimi anni i miei clienti hanno iniziato consapevolmente a rivolgersi a chi chiede di meno con l'effettiva conseguenza che io ho perso, nell'arco di pochi mesi, tutti i miei "fidati" clienti. Per cui me ne frego, ma devo anche forzatamente trovare una soluzione per continuare a mangiare. Niente più agenzie italiane - sono già sparite da sole quindi non è un problema. Quelle poche rimaste + qualche cliente diretto già esistente da prima e qualche agenzia controcorrente nuova mi assicurano quel poco lavoro che per ora basta. Ho cambiato stile di vita, va bene così.

Il problema non è quindi che ho poco lavoro, ma l'instabilità, la poca sicurezza per il futuro. Le soluzioni che sto adottando puntano quindi a crearmi una certa stabilità, una certa sicurezza che non guadagnerò solo oggi ma anche domani.

Da pelare:

diversi lavoretti "piccoli", da diverse agenzie. Una media di 6 frasi o diciture. Da aggiungere a lavori più consistenti in corso. Che richiedono ognuno lo stesso identico tempo da dedicare all'amministrazione richiesto da lavori consistenti. Che succhiano soldi e nervi. Anche questi fanno parte del piano di conversione; anzi, ne usciranno ;>))

Frauke

martedì 9 febbraio 2010

La torre di Pisa è storta o contorta?

 

PISA

In italiano, la Torre di Pisa si chiama semplicemente La Torre di

Pisa. In Olandese si chiama De scheve toren van Pisa. Nella nostra lingua aggiungiamo standard la parola scheef, a questo nome. Anche i bambini delle elementari sanno che la torre di Pisa è storta, scheef.

Di recente mi è capitata sotto gli occhi una traduzione turistica in cui la Torre di Pisa non era storta – scheef, ma CONTORTA – krom in olandese.   

Per risparmiare, il cliente NON ha voluto che la correggessi, questa parola, anzi non voleva che correggessi nemmeno le altre idiozie contenute ovviamente nella sua traduzione.

Un ottimo modo per non ottenere i numeri sperati per la vendita del proprio prodotto sul mercato estero, è cercare di pagare il meno possibile per la traduzione, magari pensando di aver  già speso troppo per il copywriter.  Dimenticando che per tradurre quello slogan fatto di tre semplici paroline, il traduttore ci mette lo stesso ingegno, condensato, stando alle convinzioni ed aspettative del cliente, in molto meno tempo. La traduzione costa meno di un testo di un copywriter, purché si è consapevoli del fatto che una traduzione dovrà poi essere elaborata a sua volta da un copywriter pubblicitario che parla e scrive la lingua del lettore.

Se te ne freghi, del tuo film, fallo tradurre da un amico. Se non te ne importa niente del fatto che la tua immagine all’estero risulta contorta, vai a cercare il prezzo più basso possibile per le traduzioni.

Il modo migliore per far capire al tuo lettore che non hai il minimo rispetto per lui, è pagare il meno possibile per i tuoi testi scritti nella sua lingua….